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RANDAGI IN PILLOLE (03) - Cuccioli

STRAY DOGS & I CUCCIOLI


Quando siamo arrivati dove vive Mami i cuccioli stavano nella tana che lei ha creato, uscendo spesso durante la giornata ma non allontanandosi mai e rimanendo sempre tutti insieme.

Mami li controllava dalla collinetta in alto, concedendosi dei giri sulla spiaggia conscia di avergli insegnato a stare vicino al "posto sicuro" dove nascondersi in caso di pericolo.


Poi è iniziata una nuova fase, i cuccioli iniziano a seguirla sopra la collinetta, ad esplorare zone più lontane alla tana e ad entrare in contatto con persone, ambienti nuovi, oggetti nuovi e altri cani che Mami sceglie accuratamente.


Tendono a stare vicini tra di loro, ma si scorgono già le caratteristiche individuali.

Quello più intraprendente si allontana di più in maniera autonoma, la più timida resta vicino alla tana e fa solo giretti rapidi per poi tornarci. Chancla si è messa a disposizione come aiutante nella protezione del territorio dall'arrivo di cani estranei e a volte nell'accudimento dei cuccioli.

E’ ORA DI RIPARTIRE.


Salutiamo Mami e i suoi 8 cuccioli, anzi 7.

Una femmina e’ sparita durante la notte, probabilmente presa da qualche turista o persona locale.

E’ la prima volta che in Marocco vedo un’intera Comunità di persone locali darsi così da fare per sfamare dei cuccioli, invece consuetudine vedere i turisti tirare fuori dal camper qualsiasi cosa da mangiare per innumerevoli volte al giorno.

Bisogna guardare un po’ più con occhio cinico quello che sembra un gesto necessario e gentile:

I cani randagi sanno esattamente come portare avanti una cucciolata, e conoscono perfettamente il luogo migliore dove fare la tana per avere una percentuale di sopravvivenza dei cuccioli il più alta possibile.


Questa percentuale, in condizioni normali, e’ sempre adeguata al contesto e al territorio in cui vivono.

In condizioni normali il 20% dei cuccioli sopravvive nel momento dello svezzamento.

Dare da mangiare ai cuccioli non e’ una condizione normale. Ma un fattore esterno, che cambia la condizione sul territorio.


Mami, probabilmente alla sua prima cucciolata, si è’ ritrovata con il 100% di sopravvivenza dei suoi cuccioli. Bellissimo, direte. Ma analizziamo anche le conseguenze:

Lo stress per la mamma nel gestire e controllare dai pericoli tanti cuccioli invece che pochi, come avverrebbe naturalmente, la porta a mettere in atto comportamenti maniacali di controllo e gestione, comportamenti che sul territorio non sono molto tollerati.

Lo svezzamento precoce dato dall’opulenza di risorse fa si che la mamma smetta di allattare prima e a livello comportamentale nei cuccioli si notino delle “mancanze”.


Tra un po’ di mesi I cuccioli saranno cresciuti, avremo quindi sul territorio un numero di cani giovani e adulti eccessivi per le risorse che sono presenti.

Ricordiamoci che gli umani amano sfamare i cuccioli, ma non gli adulti.


Come diciamo sempre, CONOSCERE PER AGIRE.

Ogni nostra azione determina un cambiamento sul territorio, e dobbiamo esserne sempre più consci.


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